Tuesday, 25 August 2015

Il centro e Vila Madalena

24-25 agosto: nonostante il brutto tempo     facciamo in mattinata una bella passeggiata in centro con visita alla cattedrale (guardate un po' il semaforo!), al collegio Paulista e nelle vie li intorno.






Passiamo anche per Santa Ifigenia, il fatiscente quartiere in cui avevamo prenotato inizialmente l'hotel: grazie Bernardo per il preziosio suggerimento! 😉
Nel pomeriggio torniamo a Vila Madalena, incantevole quartiere residenziale molto verde e ricco di laboratori di arte e design, negozietti alla moda e locali molto trendy.







Camminando tra le stradine scopriamo che anche San Paolo, nonostante il grigiore degli edifici, ha degli angoli coloratissimi! 









E con questo si conclude l'avventura di quest'anno, domani di parte. Alla prossima!!!

Sunday in Sampa

23 agosto: ultimo assaggio di Brasile passando per San Paolo (Sampa come la chiamano qui), Arriviamo di domenica e la Avenida Paulista (l'arteria principale della città) è chiusa al traffico e pullula di gente in bici, rollerblade, skateboard. 




Un nugolo di chioschetti che vendono cibo sono presi d'assalto dalla folla mentre un gruppo suona musica dal vivo.
Come faranno questi brasiliani a mangiare dei churros fritti, ripieni di nutella e ricoperti di smarties?
Visitiamo uno dei bellissimi parchi della città proprio vicino al nostro albergo 


Tra poco arriva Bernardo, il collega IBM che ho conosciuto in India lo scorso anno durante il Corporate Service Corps.... non vedo l'ora di rivederlo!
Andiamo a Vila Madalena nel locale del cognato di Bernardo che ci fa compagnia    insieme alla moglie. Ci raggiunge a breve anche Alejandro in compagnia di un suo collega: nè io nè Bernardo lo conisciamo ma è il fidanzato di Annaliese (di Chicago) conosciuta anche lei in India.
Allegra cena a base di piatti locali, birra e le più svariate versioni di caipiriña


Monday, 24 August 2015

Una vita da carioca

22 agosto: oggi tocca alla spiaggia...direzione Ipanema. E' sabato quindi brulica di gente che corre sul lungo mare o gioca a calcio, racchettoni, pallavolo... e chi come noi si dedica sl relax 



non senza prima aver fatto però qualche acquisto: il pareo brasiliano non può mancare!!!


il quartiere di Ipanema è molto bello ed elegante: ci fermiamo per pranzo...eh no, proprio con le ordinazioni non ci siamo! le  solite porzioni extra-large!!!


E' la volta di Copacabana ma è quasi il tramonto quindi ci limitiamo ad un aperitivo osservando i personaggi improbabili che passeggiano sul lungomare



Per cena torniamo a Lapa a sentire un pò       di musica dal vivo ma il clou della serata deve ancora venire. In taxi torniamo alla Mangueira dove ci aspetta Rosa. C'è anche suo figlio con due suoi amici incuriositi dai racconti sul nostro giro in favela di ieri. Entriamo con Thiago nel coloratissimo capannone che ben presto si riempie di gente stregata dal ritmo irresistibile della samba. 





Ci lasciamo trascinare nella mischia a suon di musica e caipirina: video ve li risparmio...sarebbero imbarazzanti ;-) !!!



A zonzo per Rio e la favela

21 agosto: oggi ci accompagna un po' in giro per la città Thiago, un amico brasiliano di Mauro. 
Partenza da Lapa con visita alla scalinata Selarón creata da un artista cileno iniziata come semplice ristrutturazione di alcuni gradini con piastrelle colorate, diventata poi una vera e propria opera d'arte portata a termine con piastrelle provenienti da tutto il mondo. Non c'è che dire, è davvero un bel colpo d'occhio!




Il giro in centro continua con il Teatro Municipal, la cattedrale, un pò di musica di strada ed un buon caruru, piccolo assaggio della cucina di Bahia. 




In metropolitana ci trasferiamo nella zona del mitico Maracaná. La favela dove stiamo andando, la Mangueira, è proprio li vicino. 



Lungo il tragitto Thiago ci racconta la sua storia e da subito si capisce che è una persona speciale: nato e cresciuto in favela, ha perso il fratello e il papà uccisi perchè coinvolti nel traffico di droga. Ha deciso che lui doveva fare qualcosa per cambiare e cosí ha cominciato a divulgare le due idee via facebook, fino a diventare oggi, a soli 31 anni, una specie di "sindaco" della favela in cui vive e lavora che conta circa 45.000 abitanti. E pensare che fino a 10 anni fa non sapeva nemmeno scrivere!
Prendiamo dei mototaxi per addentrarci nel cuore della favela. La Vale parte per prima, il mototaxi la deposita da sola per strada in attesa che arrivino tutti gli altri generandole un po di tensione. Io invece non mi faccio mancare nulla: il mio mototaxi è stato fermato dalla polizia che sorveglia la favela per un controllo dal quale fortunatamente usciamo indenni. 
Mentre attendiamo Thiago che sbriga alcune faccende amministrative ci guardiamo un pò intorno con l'assoluto divieto di fare foto onde evitare spiacevoli inconvenienti. Infatti, mentre stiamo pranzando in un piccolo locale li vicino con due tavolini sulla strada, ecco che appare un folto gruppetto di ragazzotti con aria minacciosa. Quando escono dal locale Thiago ci spiega che sono dei trafficanti e che erano armati...
Mentre proseguiamo il giro per le viette strettissime della favela, un elicottero sorvola il quartiere e, in alcune zone, incontriamo gruppi di poliziotti pronti ad intervenire armati fino ai denti. L'atmosfera che si respira qui dentro non è certo delle più rilassanti....
Per sdrammatizzare un pò facciamo una tappa alla famosa scuola di samba della Mangueira, una delle più importanti di Rio. Domani è prevista la serata di selezione della samba con cui la scuola si presenterà al carnevale 2016: Thiago ci invita.... come potremmo mancare?


Prima di andare facciamo una visita a casa della fidanzata di Thiago (ex-fidanzata e futura-fidanzata come dice lui!). Saliamo a fatica le scale strettissime che ci portano sul tetto da cui si vede l'intera favela... ha un'estensione impressionante


Dopo una giornata così intensa non possiamo che concederci un'ottima cenetta annaffiata di caipirina: peccato che come sempre le porzioni sono enormi!!!



Sunday, 23 August 2015

Rio!

20 agosto: riposate dopo il lungo viaggio dall'Amazzonia a Rio ci concediamo la mattinata in compagnia di Mils (forse si chiama cosí.... mica ho capito bene!), la solare moglie brasiliana di Mauro. Dopo colazione accompagnamo Matteo, il loro bimbo, alla scuola materna dove siamo assalite da un'orda di bambini scatenati ed incuriositi dalla nostra presenza. Come mai non abbiamo lo smalto alle unghie? evidentemente le donne brasiliane si curano molto piú di noi!
proseguiamo verso la comunitá gestita dall'associazione per cui lavora Mauro. Si tratta di una struttura che accoglie i bambini della favela per attivitá ricreative e didattiche dopo o prima della scuola (i bimbi qui vanno a scuola in due turni, chi la mattina chi il pomeriggio per mancanza di strutture sufficientemente capienti).


Questi bimbi sono tenerissimi....alcuni appena ci vedono ci raggiungono e ci abbracciano! ecco perchè Giulia ha deciso di fermarsi qui! e' venuta dall'Italia ad inizio anno col proposito di girare il sud America ma da qui non se ne è piú andata. 
Per pranzo ci raggiunge Mauro con Rosa, anche lei appena arrivata dall'Italia dopo varie peripezie. 


Siamo pronti per il primo assaggio di città... subito sul trenino che porta al Cristo De Corcodados: che spettacolo mozzafiato da lassú! 




ne abbiamo anche approfittato per allenarci coi selfie: che ne dite?